Scopri il territorio
Le prime pagine della storia di Panettieri
Monastero di Santa Maria di Corazzo

È il Monastero di Santa Maria di Corazzo, posto a soli 5 km, a fare di Panettieri un luogo attraente.
Grazie a questa presenza infatti, nascono le prime importanti attività economiche –
dall’agricoltura, alla pastorizia, all’artigianato, alla lavorazione del formaggio e della lana – che
convinsero i coloni della città di Scigliano a stabilirsi in questa piccola terra, scrivendo le prime
pagine della storia di Panettieri. A dargli forma però, è il terremoto del 1638 che colpisce
gravemente Scigliano e Martirano. Soltanto in seguito a questo evento, Panettieri prende
consistenza diventando “Casale di Scigliano” fino alla fine del secolo XVIII.
Un altro capitolo importante viene scritto il 25 gennaio del 1820 quando, emancipandosi, diventa un comune autonomo. Un capitolo che, però, vede ancora momenti difficili: Panettieri, diventato da poco un terreno fertile e indipendente, dovrà confrontarsi ben presto con il dolore dei figli che partono. Nella seconda metà dell’ottocento infatti, si assiste alla prima ondata migratoria nelle Americhe e, successivamente – intorno agli anni ’50 e ’60 del novecento – alla seconda ondata verso la Lombardia. Allo stesso tempo, questi sono gli anni del brigantaggio. Diversi contadini e braccianti partecipano attivamente alle rivolte popolari segnando, ancora una volta, la storia di Panettieri.
Un borgo dal sapore di pane

Fra le case di pietra, i tetti spioventi, le antiche rughe e i vicoli stretti, corre veloce il profumo del buon pane. Il nome stesso – dal dialetto calabrese “Panetterì”, ovvero “fornaio” – riporta alla memoria le mani dei panettieri intenti a impastare lievito e farina. Proprio qui, ha preso vita uno dei primi forni ad uso pubblico, oggi diventato Museo del Pane. È soprattutto la posizione geografica a svelare il carattere e l’animo di questo piccolo borgo dell’entroterra calabrese. Panettieri infatti, è sempre stato un luogo di sosta. In passato era attraversato dai percorsi di transumanza e dagli spostamenti dei lavoratori stagionali e, proprio questi passaggi, hanno contribuito a far nascere una forte vocazione all’accoglienza tutt’ora tangibile nei suoi abitanti. Ancora oggi, è possibile visitare <<’u cucinaru>>, all’epoca un punto di ristoro per tutti i passanti.
La magia del Presepe Vivente
Il presepe vivente di Panettieri
È a dir poco incredibile come il passare del tempo abbia conservato intatta la storia di Panettieri. In certe sere d’inverno, mentre la neve imbianca silenziosamente i tetti sporgenti, basta soltanto chiudere gli occhi per udire ancora tra le vie il passaggio degli asini intenti a trasportare la legna per riscaldare il freddo inverno. Ed è proprio la bellezza di uno scenario senza tempo ad aver dato vita, nel 2001, a uno degli eventi più importanti del paese e della Calabria: il Presepe Vivente.
Ogni anno, nei mesi di ottobre e novembre, la popolazione vive un grande momento di aggregazione: grazie alla manovalanza di ogni cittadino, l’evento inizia a prendere forma a partire dalla costruzione minuziosa della scenografia ispirata all’architettura romana. Dalla piazza principale del paese, viene ideato un percorso che passa attraverso i suggestivi vicoli e le abitazioni che diventano fulcro del Presepe Vivente.
L’evento apre le porte ai turisti nel periodo delle feste natalizie. Qui è possibile ammirare gli antichi mestieri, gli usi e i costumi del luogo e gli oggetti artigianali di un tempo. Anche la gastronomia trova spazio. In questa occasione infatti, vi sono degli angoli dedicati alla degustazione di dolci, grespelle, castagne e diverse specialità di pane.
Chiesa di San Carlo Borromeo
Patrimonio risalente al 1635
Parte della bellezza di Panettieri, si trova nelle mura della Chiesa di San Carlo Borromeo, risalente al 1635 e completata nel 1772. Costruita in stile romantico-barocco, la Chiesa agli inizi si presentava con una sola navata che ospitava l’altare dedicato alla Beata Vergine. Soltanto successivamente, furono aggiunte altre due navate. All’interno di queste mura in calce e pietra, è custodita la statua lignea di San Carlo Borromeo che fu realizzata su commissione della comunità a Napoli, alla fine del 1700. Altre statue adornano le navate: la statua della Madonna del Rosario e la statua dell’Addolorata – entrambe commissionate a Lecce alla fine del 1800 grazie alle offerte dei cittadini emigrati in Africa e in America – e la piccola statua di San Michele Arcangelo.

A conferire ulteriore bellezza alla Chiesa di San Carlo Borromeo, sono i dipinti realizzati nel 1926 dal pittore Giorgio Pinna di Nicastro, rispettivamente dedicati al Battesimo di Gesù, a San Francesco di Paola, all’Annunziata, ai quattro Evangelisti e a Sant’Antonio di Padova.
Monumento dei Caduti
A Panettieri, la bellezza architettonica si può ammirare anche per le sue strade. Ed è proprio in una di queste che troviamo il Monumento dedicato ai Caduti, circondato da un giardino fiorito. Un piedistallo in “pietra verde di Calabria” regge la figura di un Fante in bronzo, intento a incitare i compagni all’attacco. Ai piedi, sono posti i nomi dei soldati di Panettieri che hanno difeso la patria durante le guerre mondiali.

Monumento di Padre Pio
In un altro angolo del paese, è posta la statua dedicata a Padre Pio, un segno di forte devozione degli abitanti. Costruita nel 2000 in bronzo, oggi è un luogo frequentato dai devoti e da tutti coloro che vogliono porgere una preghiera al Santo di Pietrelcina.

Fontana Jugale
Antica è la Fontana Jugale, costruita anticamente per la raccolta dell’acqua e rivestita in pietra. Da qui sorgono due bocche d’acqua con, a fianco, un lavatoio. Un luogo suggestivo in cui, da tantissimi anni, i passanti si dissetano.
Fontana di Mezzo
La Fontana Jugale non è l’unica dove potersi dissetare. A metà strada tra Panettieri e il Comune di Carlopoli, si trova la “Fontana di Mezzo”. Anch’essa costruita in pietra, nasce con lo scopo di rinfrescare i passanti.





